
Visitare Trento a gennaio è come scoprire una città segreta. Bella è bella anche a dicembre, la nostra città, con le piazze che si riempiono di folla in cerca di mercatini, ma a gennaio arriva il silenzio… quello vero, che lascia spazio alla bellezza autentica.
I palazzi rinascimentali tornano a mostrarsi senza competere con le luci delle feste, gli affreschi medievali respirano aria di tranquillità e le montagne che circondano la città mostrano il loro volto invernale più puro.
Se cerchi una vacanza dove sentirti parte della città piuttosto che turista in visita lampo, Trento a gennaio è il mese che fa per te. Soprattutto se scegli la bellezza di Trento Alta Hotel, ovviamente!
Cominceremo da quella che i trentini chiamano “el giro al Sass” – il giro tradizionale nel centro storico. È una camminata che inizia inevitabilmente a Piazza Duomo, il cuore della città.
Qui, sotto il campanile più alto di Trento, troverai la Cattedrale di San Vigilio. Non è solo una chiesa: è il luogo dove, tra il 1545 e il 1563, si svolse il Concilio che cambiò il corso della storia ecclesiastica. Entrando, vedrai gli affreschi, le pale d’altare, la magnificenza gotica e barocca che i secoli hanno depositato qui come strati di una storia vivente.
Accanto, il Palazzo Pretorio con la Torre Civica (se hai fiato, i 156 scalini ti regalano una vista a 360 gradi sulla città e le montagne circostanti). Di fronte, dominante, la Fontana del Nettuno – scolpita nel 1768, rappresenta il potere e la bellezza della città nel suo apogeo.
Da Piazza Duomo, risali per Via Belenzani: quella che molti considerano la strada più bella di Trento. Ogni palazzo racconta una storia nei suoi affreschi – motivi mitologici, scene storiche, trompe-l’oeil che ingannano l’occhio. Camminando in gennaio, quando non c’è calca, potrai davvero guardarti intorno, leggere questi dettagli, sentirti quasi un ricercatore di tesori nascosti.
Il Castello del Buonconsiglio è uno fra i gioielli di Trento. Fu residenza dei principi-vescovi – quei personaggi che governavano questa terra con potere assoluto. Oggi è un museo straordinario, soprattutto per la Torre Aquila, dove si conserva il ciclo dei Mesi – un affresco gotico del XV secolo che mostra la vita medievale mese per mese. È l’arte che documenta il quotidiano: la caccia di gennaio, i campi arati, le feste stagionali. Se cerchi qualcosa che ti emozioni e non sia solo didattica, inizia qui il tuo percorso!
Il MUSE, disegnato dal celebre Renzo Piano, è un altro tipo di esperienza. Una serra tropicale nel cuore della città alpina, installazioni interattive, una visione della natura che abbraccia il presente. A gennaio, con meno affollamento, puoi realmente soffermarti e riflettere.
Se vuoi scendere più in profondità nel tempo, c’è Trento Sotterranea accedi da Piazza Cesare Battisti e scopri l’antica Tridentum romana.

Ecco davanti ai tuoi occhi lo splendidum municipium, come l’imperatore Claudio definì Trento nel 46 d.C. Fondata dai Romani verso la metà del I sec. a.C. per ragioni strategiche, Tridentum costituiva un importante presidio a controllo della valle del fiume Adige, uno dei principali assi viari di collegamento tra l’Europa centrale e il Mediterraneo. Nel suo impianto originario, di circa 13 ettari, essa presentava uno schema urbano regolare, scandito da larghe strade che si incrociavano ortogonalmente e delimitato da una cinta muraria con torri e fossato, protetto sul lato settentrionale dal corso originario del fiume Adige. Attraverso i lunghi secoli della sua vita (I sec. a.C. – VI sec. d.C.) Tridentum subì interventi e modifiche fino ad essere infine inglobata nella Trento medievale e moderna.
Sotto il Duomo, non possiamo non parlare della Basilica paleocristiana di San Vigilio. Collocata nel sottosuolo della Cattedrale, la Basilica paleocristiana di San Vigilio è un vero e proprio scrigno di tesori. L’area fu messa in luce dagli scavi tra il 1964 e il 1977 e a riemergere fu l’originario luogo di culto la cui fondazione viene attribuita a Vigilio, terzo vescovo e patrono di Trento, le cui spoglie vi rimasero conservate per secoli.

Il patrimonio di storia, arte e fede custodito da questo luogo è immenso. Ed è proprio per valorizzare al meglio questo tesoro che il Museo ha recentemente studiato e realizzato un nuovo percorso di visita arricchito da video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale immersiva. Sono state inoltre aperte nuove aree espositive dove poter ammirare i reperti, corredati da didascalie e pannelli in due lingue (italiano e inglese). Nel rinnovato percorso di visita le soluzioni tecnologiche permettono di far rivivere il passato e di comprendere in modo semplice e intuitivo le complesse vicende della Basilica. Non mancheranno i supporti tradizionali e una speciale brochure pensata per le famiglie: attraverso enigmi, giochi e indovinelli anche i piccoli visitatori potranno scoprire divertendosi la storia dell’area archeologica.
A pochi minuti dal centro, due tunnel stradali sono stati trasformati in spazi espositivi multimediali: sono le Gallerie di Piedicastello. Mostre, installazioni, percorsi storici che dialogano con il passato ma parlano il linguaggio contemporaneo. Non è un museo tradizionale – è un luogo dove il passato e il presente si incontrano fisicamente, attraversando una gola scavata dalla storia.

Se vieni a gennaio, soprattutto in questo freddissimo gennaio 2026, apprezzerai il calore sia concreto che umano di Trento Alta Hotel, dove ti sentirai come se tornassi a casa. Da noi la colazione non è un buffet anonimo, ma l’inizio di una o tante giornate speciali. Anche se qui ti abbiamo dato qualche spunto, siamo sempre a disposizione per offrirti consigli specifici su quello che senti più nelle tue corde: non i soliti posti turistici, ma i dettagli che solo chi vive la città conosce. Hai già prenotato? Se ancora non lo hai fatto, è il momento giusto!